Palazzo Farneti
Via Farneti n° 11

Progetto: Il progetto è stato sviluppato con l’intento di riqualificare l’edificio, sia dal punto di vista distributivo e tecnologico, realizzando appartamenti caratterizzati da alta qualità e comfort, senza snaturarne le peculiarità costruttive e morfologiche tipiche dell’architettura milanese di inizio ‘900.

L’impianto elettrico realizzato è di tipo “Secondo Livello”, con prestazioni più elevate, dove il parametro di riferimento è il risparmio energetico. Il livello 2 prevede un aumento della dotazione e dei componenti rispetto al livello 1, oltre che alcuni servizi ausiliari, quali il videocitofono, l’allarme intrusione e il sistema di controllo carichi, indispensabile per ridurre i consumi energetici e ottimizzare l’uso dell’energia elettrica.

Negli appartamenti sono presenti l’impianto domotico per il controllo di accensione e spegnimento generale dei vari device dell’abitazione e l’impianto centralizzato di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso, con recupero di calore statico ad alta efficienza.

Dal primo al quarto piano

Per i piani dal primo al quinto sono presenti appartamenti su un unico livello, con tipologia variabile da due a cinque locali.

Location: La costruzione del fabbricato risale al primo decennio del ‘900, quando l’attuale Via Farneti era ancora conosciuta e classificata toponomasticamente come Via Ponchielli.
La palazzina, in stile Liberty, è formata da cinque piani fuori terra, un piano interrato e un cortile; i vari piani sono serviti da due corpi scala, i quali hanno accesso dall’interno del fabbricato; la struttura portante è in muratura continua di mattoni pieni, gli impalcati orizzontali sono costituiti prevalentemente da travi e assito in legno con sottofondo cementizio, tipici dell’epoca.
L’ubicazione del fabbricato è particolarmente favorevole, essendo lo stesso situato nelle immediate vicinanze del centro di Milano, tra Piazzale Bacone e Viale Abruzzi, in una delle zone della città più attive e ricche di infrastrutture e servizi e, allo stesso tempo, in una via molto tranquilla e poco trafficata.

L’impiego di un impianto geotermico consente non solo di eliminare le condutture di metano dall’edificio, annullando i rischi di fughe di gas e relative possibili conseguenze, ma rende l’immobile più sostenibile dal punto di vista ambientale.
Il sistema di riscaldamento è garantito da un impianto radiante a pavimento. Con questo impianto, l’emanazione del calore avviene attraverso tutta la superficie del pavimento e non comporta moti convettivi nell’aria dovuti ad un gap termico troppo alto, evitando che l’aria calda salga verso l’alto e quella fredda stazioni in basso.
La circolazione di acqua a bassa temperatura in inverno garantisce il miglior comfort, annullando i movimenti d’aria tipici dei termosifoni e il conseguente trasporto e carbonizzazione della polvere. Una pompa centralizzata garantisce la circolazione delle acque calde e, soprattutto, permette di avere già dell’acqua prima della cassetta di contabilizzazione in modo da ridurre i tempi di attesa durante la richiesta di erogazione da parte dell’utente.
Dal punto di vista della gestione e dei consumi l’impianto è autonomo e ogni appartamento è dotato di un contabilizzatore dei consumi, corredato di tutti gli accessori e posto in una cassetta in nicchia. Il conteggio è centralizzato ed è raccolto mediante un sistema telematico.

Al piano terra

Al piano terra, sfruttando la considerevole altezza di interpiano, sono stati realizzati loft dotati di soppalchi.

Ai piani attici

Appartamenti su due livelli, dotati di terrazzi. I due piani hanno doppia esposizione, fronte strada e cortile.

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